La lavastoviglie è, senza dubbio, uno degli elettrodomestici più amati nelle nostre case. Ci salva tempo, fatica e, in molti casi, riduce anche il consumo d’acqua. Tuttavia, quando si parla delle nostre amate pentole (come quelle della collezione Mamù), sorge una domanda spontanea: il fatto che "possano" andare in lavastoviglie significa che "debbono" andarci sempre?
Nel video che trovate qui sotto, Annachiara fa chiarezza su un punto fondamentale: le pentole Mamù sono progettate per resistere al lavaggio meccanico, ma c’è un "però" che riguarda la bellezza e la longevità degli strumenti che usiamo ogni giorno.
Il consiglio di Annachiara: l'occhio vuole la sua parte
Come spiega Annachiara nel video, sebbene sulle pentole Mamù sia presente il simbolo della lavastoviglie, l’uso prolungato di questo elettrodomestico può presentare un conto salato in termini estetici. I detersivi per lavastoviglie, infatti, sono formulati per essere molto più aggressivi di quelli per il lavaggio a mano: contengono sali e agenti chimici che, ciclo dopo ciclo, possono ossidare o opacizzare le superfici, rendendo la tua pentola meno brillante e "vissuta".
Ma oltre al fattore estetico sottolineato da Annachiara, esistono altre ragioni scientifiche e pratiche per cui il lavaggio a mano rimane la scelta d'eccellenza. Vediamole insieme.
1) L’aggressività chimica dei detergenti
I detersivi in pastiglia o polvere per lavastoviglie devono rimuovere lo sporco senza l'aiuto dell'azione meccanica umana (la classica spugnetta). Per farlo, utilizzano tensioattivi molto potenti e sostanze alcaline. Queste sostanze, unite alle alte temperature dell'acqua, possono aggredire non solo il rivestimento esterno, ma anche eventuali strati antiaderenti o i fondi in alluminio, accelerandone l'usura.
2) Lo shock termico e la deformazione
In lavastoviglie, le pentole sono sottoposte a cicli di calore intenso seguiti da fasi di raffreddamento o asciugatura ad aria bollente. Questo continuo "stress termico" può, a lungo andare, causare micro-deformazioni del fondo. Una pentola il cui fondo non è più perfettamente piatto non distribuirà il calore in modo uniforme sul piano cottura, compromettendo la qualità delle tue ricette.
3) L'abrasione meccanica e i graffi
All'interno della lavastoviglie, i getti d'acqua ad alta pressione possono far muovere leggermente le stoviglie. Se una pentola sfrega contro una forchetta, un coltello o un'altra stoviglia più dura, possono crearsi micro-graffi. Questi graffi, oltre a essere antiestetici, possono diventare punti in cui il cibo si attacca più facilmente in futuro.
4) La cura del dettaglio (Manici e guarnizioni)
Molte pentole di alta qualità hanno manici ergonomici o componenti che, sebbene resistenti, soffrono le alte temperature costanti. Il calore estremo della lavastoviglie può rendere le plastiche dei manici più fragili o opacizzare i dettagli in metallo lucido molto più velocemente rispetto a un lavaggio dolce nel lavandino.
Conclusione: La "Coccola" del lavaggio a mano
Lavare a mano una pentola Mamù non è solo un modo per preservarne la lucentezza e le prestazioni tecniche; è un gesto di cura verso gli strumenti che nutrono la nostra famiglia.
Il nostro consiglio? Usa la lavastoviglie per i piatti, i bicchieri e le posate di tutti i giorni. Ma per le tue pentole preferite, prenditi due minuti in più: acqua tiepida, un sapone neutro delicato e una spugna non abrasiva. La loro brillantezza ti ringrazierà per anni.
E voi, siete del team "tutto in lavastoviglie" o preferite la cura del lavaggio a mano?
Guardate il video di Annachiara e fateci sapere nei commenti la vostra opinione!


